{"id":21288,"date":"2016-05-18T13:39:23","date_gmt":"2016-05-18T13:39:23","guid":{"rendered":"https:\/\/prrscontrol.com\/qual-e-laffidabilita-dei-kit-diagnostici-attualmente-disponibili-per-il-rilevamento-della-prrs\/"},"modified":"2021-11-10T16:07:15","modified_gmt":"2021-11-10T16:07:15","slug":"qual-e-laffidabilita-dei-kit-diagnostici-attualmente-disponibili-per-il-rilevamento-della-prrs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prrscontrol.com\/it\/qual-e-laffidabilita-dei-kit-diagnostici-attualmente-disponibili-per-il-rilevamento-della-prrs\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 l&#8217;affidabilit\u00e0 dei kit diagnostici attualmente disponibili per il rilevamento della PRRS?"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" title=\"\" src=\"\/wcm\/connect\/prrscontrol\/527a2c06-bafc-4a4b-aade-e6b7cf878e7b\/1\/Enric-Mateu.jpg?MOD=AJPERES&amp;CVID=\" alt=\"\" \/><span class=\"tnegro\">In generale si ritiene che i test diagnostici per il rilevamento del PRRSV siano efficaci nell&#8217;individuare gli animali infetti a condizione che si attui una buona strategia di campionamento.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">La performance di un test diagnostico \u00e8 generalmente valutata in termini di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0 diagnostica. Tecnicamente, la sensibilit\u00e0 diagnostica \u00e8 la proporzione di animali realmente infetti (ammalati) individuati dal test (solitamente classificati come positivi), mentre la specificit\u00e0 diagnostica \u00e8 la proporzione di animali sani correttamente classificati come tali (vale a dire negativi). In generale, la sensibilit\u00e0 diagnostica dipende dalla sensibilit\u00e0 analitica, ovvero la quantit\u00e0 minima dell&#8217;analita (vale a dire anticorpi o particelle\/genomi virali) che il test \u00e8 in grado di rilevare.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"tnegro\">Per quanto concerne i <\/span><span style=\"font-size: 12px;\"> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span class=\"tnegro\"><a href=\"\/diagnosis-and-monitoring-of-the-prrs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #e95f13; font-size: 16px;\"><strong>test sierologici per il PRRSV (ELISA)<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/span><\/span>, la maggior parte di essi \u00e8 in grado di rilevare gli animali infetti tra i 7 e i 14 giorni successivi all&#8217;insorgenza dell&#8217;infezione e di rilevare gli anticorpi per pi\u00f9 di 4-5 mesi. Dopo la seconda settimana di infezione, la sensibilit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata prossima o pari al 100%. Per quanto riguarda la specificit\u00e0, la maggior parte dei test ELISA mostra specificit\u00e0 diagnostiche superiori al 97-98%, dato decisamente accettabile. Secondo la nostra esperienza, la corrispondenza dei singoli risultati tra i diversi test ELISA commerciali va da moderata a buona per quanto riguarda la classificazione di animali infetti e non infetti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"tnegro\">Tuttavia, la performance pratica di un test deve essere valutata non solo in termini di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0, ma anche in considerazione del contesto epidemiologico. In linea di principio, l&#8217;uso di un test che non ha una sensibilit\u00e0 del 100% in una popolazione con una percentuale molto bassa di animali infetti potrebbe comportare l&#8217;incapacit\u00e0 di rilevare questi animali (falsi negativi). Al contrario, l&#8217;uso di un test con una specificit\u00e0 inferiore al 100% in una popolazione sana, prima o poi porter\u00e0 al rilevamento di animali falsi positivi. I nostri <span style=\"font-size: 12px;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span class=\"tnegro\"><a href=\"\/2016\/05\/12\/can-we-observe-acute-clinical-symptoms-of-prrs-in-sows-with-low-titers-of-antibodies-against-prrsv\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #e95f13; font-size: 16px;\"><strong>attuali test sierologici<\/strong><\/span><\/a> <\/span> <\/span> <\/span> sono molto efficaci nel rilevare gli animali infetti e un po&#8217; meno efficaci nel classificare gli animali sani. <\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"tnegro\">Nel caso del test PCR, valgono i concetti di cui sopra, ma occorre fare alcune considerazioni. Sebbene la sensibilit\u00e0 analitica sia molto alta (\u00e8 possibile rilevare anche solo una particella virale nella provetta PCR) e la specificit\u00e0 sia prossima al 100%, l&#8217;elevata diversit\u00e0 genetica del PRRSV influisce sulla performance pratica del test. In altre parole, poich\u00e9 il virus \u00e8 cos\u00ec vario, \u00e8 quasi impossibile progettare un test PCR che rilevi tutti i possibili isolati all&#8217;interno di un genotipo. Nel nostro laboratorio, abbiamo fatto alcuni esperimenti per valutare il potenziale di test PCR sia commerciali sia realizzati internamente e i migliori hanno rilevato circa il 95-97% degli isolati all&#8217;interno del genotipo 1. Questo significa che, occasionalmente, alcuni animali infetti possono risultare negativi solo a causa della diversit\u00e0 del virus. Tuttavia, \u00e8 importante considerare che la maggior parte degli errori corrispondeva a isolati appartenenti ai sottotipi 2-4 dell&#8217;Europa orientale. <\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"tnegro\">Altra questione \u00e8 quanto \u00e8 affidabile un dato risultato prodotto da un determinato laboratorio. Al fine di garantire le sensibilit\u00e0 e le specificit\u00e0 di cui sopra \u00e8 importante che il laboratorio disponga di protocolli adeguati, ivi incluso un protocollo di controllo della qualit\u00e0, e che partecipi regolarmente a prove interlaboratorio o a esercitazioni diagnostiche collaborative allo scopo di testare internamente ed esternamente la qualit\u00e0 dei risultati. <\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12px;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span class=\"tnegro\"><a href=\"https:\/\/www.pig333.com\/clients\/hipra\/2016experto_responde\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #e95f13; font-size: 16px;\"><strong>Fai anche tu una domanda! Vai su Pig333.com e invia la tua domanda ai nostri esperti.<\/strong><\/span><\/a> <\/span> <\/span> <\/span><\/p>\n<div style=\"text-align:center\" class=\"yasr-auto-insert-visitor\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In generale si ritiene che i test diagnostici per il rilevamento del PRRSV siano efficaci nell&#8217;individuare gli animali infetti a condizione che si attui una buona strategia di campionamento. La performance di un test diagnostico \u00e8 generalmente valutata in termini di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0 diagnostica. Tecnicamente, la sensibilit\u00e0 diagnostica \u00e8 la proporzione di animali realmente infetti (ammalati) individuati dal test (solitamente classificati come positivi), mentre la specificit\u00e0 diagnostica \u00e8 la proporzione di animali sani correttamente classificati come tali (vale a dire negativi). 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