Coinfezione da virus dell’influenza e PRRS: prevalenza e impatto produttivo nelle sale di svezzamento
Introduzione
Il virus della sindrome riproduttiva e respiratoria suina (PRRSV) e il virus dell’influenza suina (SIV) sono due dei principali agenti virali coinvolti nel complesso delle malattie respiratorie suine (PRDC). La presenza di uno di questi virus in un allevamento può causare sintomi respiratori rilevanti, soprattutto nelle sale di svezzamento, ma le coinfezioni possono esacerbare l’impatto clinico e produttivo di ciascun agente patogeno.
Sapendo che le coinfezioni da PRRSV e SIV sono aumentate nell’ultimo decennio1, sono stati condotti due studi in sale di svezzamento nei Paesi Bassi2,3 e in Spagna4 per valutare la presenza e l’impatto produttivo di questa coinfezione.
Materiali e metodi
I due studi condotti miravano a valutare l’importanza e l’impatto della coinfezione da PRRSV e SIV, ma ciascuno di essi si è concentrato su un parametro produttivo diverso. Lo studio olandese è stato condotto nel 2023 e si è concentrato sull’uso degli antibiotici, mentre quello spagnolo è stato condotto nel 2024 e si è concentrato sulla mortalità.

Tabella 1. Riepilogo del materiale e dei metodi dei due studi.
Risultati
Nello studio spagnolo e in quello olandese, il 31,4% e il 21,8% rispettivamente delle sale di svezzamento sono risultate contemporaneamente positive a PRRSV e SIV (Fig. 1). In entrambi gli studi, l’infezione da virus influenzale (28,6% e 23,6%) è risultata più diffusa dell’infezione da PRRSV (14,3% e 18,2%). Nei Paesi Bassi, il numero di allevamenti risultati negativi a entrambi i patogeni è stato più elevato rispetto alla Spagna (36,4% contro 25,7%).

Figura 1. Stato d’infezione per PRRSV e SIV degli allevamenti in base a RT-PCR: A) studio spagnolo; B) studio olandese.
I dati sulla mortalità nelle sale di svezzamento dello studio spagnolo hanno mostrato che l’81% dei vivai con una mortalità >9% erano coinfettate da PRRSV e SIV (Fig. 2).
È stata osservata un’associazione tra elevata mortalità e carica virale del SIV: il 69% dei campioni provenienti da unità di svezzamento positive al SIV con mortalità >9% ha mostrato valori Ct inferiori a 25. Questa associazione è risultata meno pronunciata nella PRRS, dove l’88% dei campioni provenienti da sale di svezzamento positive al PRRSV con mortalità >9% hanno presentato valori Ct superiori a 25, indicando cariche virali relativamente più basse.

Figura 2. Mortalità nelle sale di svezzamento classificata in base allo stato PCR di PRRSV e SIV (studio spagnolo).
Nello studio olandese è stato osservato che gli allevamenti doppiamente positivi (PRRSV e SIV) avevano il tasso più alto di trattamenti antibiotici contro le infezioni da streptococco (Fig. 3). Inoltre, gli allevamenti positivi al SIV presentavano dosi definite giornaliere (DDD) più elevate rispetto agli allevamenti negativi al SIV (Fig. 4). Per il PRRSV non è stata osservata alcuna correlazione tra positività e DDD, ma valori Ct più bassi del PRRSV sono stati correlati con una mortalità più elevata nella fase di svezzamento3.

Figura 3. Percentuale di animali trattati con antibiotici contro le infezioni streptococciche, classificati in base allo stato PCR per PRRSV e SIV negli allevamenti.

Figura 4. Consumo medio di antibiotici (DDD*) durante la fase di svezzamento e positività a PRRS e SIV (studio olandese). *DDD – Dose definita giornaliera (AACTING, 2019).
Discussione
Considerando entrambi gli studi, il 25,5% (n=46) delle sale di svezzamento è risultato positivo a PRRSV e SIV contemporaneamente, il 16,6% (n=30) è risultato positivo al PRRSV e il 25,5% (n=46) è risultato positivo al SIV.
Per quanto riguarda l’impatto produttivo, gli allevamenti coinfetti hanno mostrato un tasso di mortalità più elevato nello svezzamento e un più alto consumo di antibiotici rispetto agli allevamenti doppiamente negativi e a quelli soggetti a una sola infezione. Inoltre, carichi virali più elevati di influenza e PRRS sono risultati correlati a tassi di mortalità più elevati. Tali risultati evidenziano l’importanza di questa coinfezione nel complesso delle malattie respiratorie suine (PRDC) nonché nella salute e produttività degli allevamenti.
Conclusioni
Le coinfezioni da virus di PRRS e influenza nelle sale di svezzamento sono altamente rilevanti sia per presenza (1/4 degli allevamenti) sia per impatto produttivo (mortalità e uso di antibiotici più elevati). Questi studi evidenziano la necessità di attuare strategie di controllo che tengano conto di entrambi i patogeni per minimizzarne l’impatto economico e sanitario.
Bibliografia


