Il vaccino vivo contro la PRRS può suscitare un’immunità maggiore e più rapida attraverso la vaccinazione intradermica?

Che tipo di beneficio immunologico possiamo aspettarci con la somministrazione intradermica? La via intradermica viene utilizzata in molti protocolli di vaccinazione negli esseri umani e negli animali. L'intento alla base dell'uso di questa via di somministrazione è quello di sfruttare le eccellenti capacità di presentazione dell'antigene delle cellule dendritiche dermiche e di ridurre l'interferenza creata dalla presenza di anticorpi di derivazione materna (MDA) in tessuti molto ben irrorati (come il... read more test →

PRRS: Cosa abbiamo imparato dopo 30 anni?

La PRRS (sindrome riproduttiva e respiratoria del suino) è al centro di tutte le conversazioni tra gli allevatori e i veterinari dei principali Paesi produttori di suini del mondo a causa delle importanti perdite economiche e di produzione conseguenti all'insufficienza riproduttiva delle scrofe e alla sindrome respiratoria dei suini delle diverse età (Rossow KD, 1994). La PRRS presenta aspetti importanti che vanno ancora chiariti, pertanto il successo del controllo della... read more test →

Come devono essere eseguiti quarantena, acclimatamento e monitoraggio delle scrofette da rimonta negli allevamenti positivi alla PRRS?

Durata della quarantena Quando si desidera introdurre animali da rimonta negativi in un allevamento positivo alla PRRS, la quarantena, o piuttosto l'acclimatamento, devono essere lunghi. Per "lungo" si intende un periodo non inferiore a 2 mesi poiché, in questo tempo, il nostro intento consiste nell'infettare i nuovi arrivi, dar loro il tempo di riprendersi dall'infezione e perdere lo stato di diffusori del virus prima di introdurli nell'allevamento e cominciare a... read more test →

Qual è il protocollo di sorveglianza epidemiologica della PRRS?

I programmi di monitoraggio saranno diversi a seconda che debbano essere applicati in un allevamento, una regione o un Paese, ma capisco che in questo caso ci si riferisca ad un'azienda. Il programma varierà in base al tipo di allevamento e allo status della malattia. Nel caso della PRRS sono stati descritti cinque possibili status:     Che tipo di campione e quale tecnica utilizzare per controllare lo status della... read more test →

È possibile che il PRRSV causi un aumento dei ritorni irregolari dell’estro nelle scrofe?

Il PRRSV è tristemente noto fra gli addetti ai lavori in quanto causa gravi problemi riproduttivi se introdotto in mandrie naïve/sensibili al virus. I problemi principali sono osservabili nelle scrofe in gestazione avanzata (dopo il 90° giorno di gestazione), quando il virus attraversa la placenta, infetta i feti e replica in vari tessuti, soprattutto negli organi linfoidi (timo, ecc.).   Patogenesi e segni clinici del PRRSV nelle scrofe Il motivo... read more test →

È previsto che scrofe vaccinate con un vaccino vivo modificato (MLV) contro la PRRS siano tutte positive al test ELISA?

La risposta alla domanda cambia a seconda che ci si riferisca a scrofe naïve vaccinate contro la PRRS per la prima volta o ad animali che hanno ricevuto più vaccinazioni con un vaccino vivo modificato contro la PRRS.   Scrofe naïve vaccinate con vaccino vivo modificato contro la PRRS per la prima volta Quando scrofe naïve vengono vaccinate per la prima volta (vaccino vivo modificato contro la PRRS) circa la... read more test →

Cosa pensa dell’inoculazione con virus vivo proveniente dallo stesso allevamento per l’acclimatamento delle scrofette da rimonta per il controllo della PRRS?

L'inoculazione del virus vivo della PRRS proveniente dall'allevamento come metodo di acclimatamento delle scrofette è stata largamente usata con risultati positivi a condizione che: possa essere effettuata in isolamento per non compromettere la stabilità dell'allevamento. Possa essere effettuata abbastanza presto in modo da avere almeno circa 6 settimane per permettere all'infezione da PRRS prodotta di attenuarsi. Si tenga presente tuttavia che comporta alcuni rischi.   Qual è il rischio potenziale... read more test →

È possibile eseguire una vaccinazione “di massa” delle scrofe con lo stesso vaccino usato per i suinetti in sala parto?

Sì, non sono presenti dati che mostrino effetti avversi. Anche quando si fa solo una vaccinazione a tappeto contro la PRRS con un vaccino vivo modificato, alcuni suinetti possono essere infettati dal virus del vaccino. Questo può causare alcuni problemi diagnostici, ma non sono stati osservati effetti avversi su suinetti. Ciò che è importante ricordare è che la vaccinazione dei suinetti contro la PRRS deve essere eseguita su suinetti non... read more test →

Per quanto tempo viene rilasciato il virus nel seme di verri con infezione da PRRSV?

Per quanto tempo viene rilasciato il virus nel seme di verri con infezione da PRRSV? Qual è la manifestazione clinica dell'avvenuta inseminazione delle scrofe con seme di verri con infezione da virus della PRRS? Si può sospettare un coinvolgimento di PRRSV se in allevamenti vaccinati contro PCV2 si evidenzia un tasso di aborti precoci del 20% circa 25 giorni dopo l'inseminazione artificiale (IA)?   Forniamo qui una spiegazione dettagliata per... read more test →

Quali sono i modi più efficaci per prevenire l’infezione da PRRSV?

Impedire che un allevamento venga infettato con il virus della PRRS non è così difficile, a condizione che l'ubicazione dell'azienda sia adeguata e ovviamente che vengano adottate alcune misure di biosicurezza di base: Recinzione completa, controllo dei visitatori (il cambio di vestiti e scarpe dovrebbe essere obbligatorio) e se c'è ingresso di animali, questi dovrebbero provenire da una fonte negativa. Ma, secondo la mia opinione, ci sono due aree che... read more test →

Cosa pensa della vaccinazione contro la PRRS a sette giorni di età sulla linea di produzione?

La vaccinazione contro la PRRS durante la lattazione può essere uno strumento interessante per ridurre gli effetti negativi della malattia durante la fase post-svezzamento, ma tenendo sempre in considerazione le seguenti premesse: 1. Il vaccino utilizzato deve essere un vaccino vivo attenuato. I vaccini inattivati non sono raccomandati in questo tipo di programmi. 2. Il vaccino deve essere somministrato ad animali con un sistema immunitario inalterato, vale a dire il... read more test →

Quale percentuale di protezione forniscono i vaccini contro la PRRS? È sempre necessario isolare gli animali da rimonta? Quanto tempo è necessario per “pulire” un allevamento di 150 scrofe?

Quale percentuale di protezione forniscono i vaccini contro la PRRS? I vaccini vivi modificati contro la PRRS proteggono in una percentuale variabile. È difficile specificare la percentuale, dato che varia in funzione della somiglianza (omologia) tra il virus selvaggio e il virus vaccinale. Più sono simili, maggiore è la probabilità di una buona protezione. Tuttavia, dobbiamo tenere presente che quando i virus vengono sequenziati per conoscere la loro percentuale di... read more test →

Suinetti di 4 settimane positivi alla PRRS con test PCR eseguito sui fluidi orali. Quando si dovrebbe vaccinare, a 14 giorni? I riproduttori vengono vaccinati 3 volte all’anno

Suinetti che risultano positivi a 4 settimane sono stati infettati con il virus della PRRS durante la gestazione o durante l'allattamento. Se vengono infettati durante l'allattamento, il ricorso alla strategia Mc Rebel può aiutare a renderli negativi. L'obiettivo della gestione Mc Rebel è quello di mantenere l'integrità della figliata evitando l'adozione dei suinetti dopo le prime 24 ore. Nel caso in cui siano viremici alla nascita, la vaccinazione dei suinetti... read more test →

Se ci limitiamo a rilevare gli anticorpi suini contro il PRRSV, possiamo sapere se il suino è stato infettato dal virus di campo?

Il rilevamento degli anticorpi della PRRS in un suino indica che il suino è stato in contatto con il virus. Sappiamo che i suini infetti possono rimanere portatori del virus della PRRS per un po' di tempo (fino a diversi mesi in alcuni casi). La durata di questo stato di portatore varia a seconda dell'animale; alcuni eliminano il virus in 4 settimane e altri hanno bisogno di più tempo. Possiamo dire... read more test →

Quanti animali dovrebbero essere campionati per ottenere risultati affidabili circa la presenza del PRRSV in una mandria di 1200 scrofe?

La strategia di campionamento dipende molto dallo scopo del test, dallo stato della mandria e anche dal tipo di analisi da eseguire, e naturalmente anche dalla sensibilità del test applicato. Nelle mandrie più grandi è importante testare tutte le sezioni o le cosiddette unità epidemiologiche (cioè gruppi e fasce di età che vengono tenuti separati). Il numero di campioni per gruppo dipende, nuovamente, dallo scopo e dallo stato della mandria... read more test →

I risultati del test ELISA per la PRRS possono essere diversi per i campioni di siero o di fluidi orali?

I risultati ottenuti analizzando campioni di siero o di fluidi orali con un test ELISA devono essere simili, a condizione che il tipo di test usato sia lo stesso e che i campioni provengano dallo stesso animale. Se non viene utilizzato lo stesso tipo di test (produttori diversi) potrebbero esserci delle differenze, ma non perché il tipo di campione sia diverso, in quanto lo stesso potrebbe succedere se entrambi i... read more test →

Qual è il ruolo dei veicoli per il trasporto e delle piattaforme di carico nell’evitare l’introduzione del PRRSV in un allevamento?

Esistono diverse vie di introduzione del PRRSV nelle mandrie. Le vie più comuni di trasmissione del PRRSV all'interno e tra le mandrie comprendono suini infetti (Bierk et al., 2001) e seme contaminato (Yaeger et al., 1993; Christopher-Hennings et al., 2001); queste vengono dette anche "vie di trasmissione diretta". Inoltre, è stato dimostrato che il PRRSV viene trasmesso indirettamente tramite fomiti contaminati, personale o insetti, nonché mediante aerosol (Cho and Dee,... read more test →

In caso di una ricircolazione della PRRS in un allevamento positivo, gli animali interessati possono sempre sieroconvertire? In che misura e per quanto tempo?

È molto difficile rispondere a questa domanda senza ulteriori dati. In linea di principio, la riemergenza clinica dello stesso isolato di PRRSV in un allevamento si produce di solito perché ci sono sottopopolazioni di suini senza un'adeguata immunità (o perfino suini naïve). Di conseguenza, vengono osservati segni clinici in animali senza precedente immunità attiva. In tal caso, la sieroconversione si verifica in poco tempo (7-14 giorni) dopo l'insorgenza dell'infezione. Altra... read more test →

Qual è l’affidabilità dei kit diagnostici attualmente disponibili per il rilevamento della PRRS?

In generale si ritiene che i test diagnostici per il rilevamento del PRRSV siano efficaci nell'individuare gli animali infetti a condizione che si attui una buona strategia di campionamento. La performance di un test diagnostico è generalmente valutata in termini di sensibilità e specificità diagnostica. Tecnicamente, la sensibilità diagnostica è la proporzione di animali realmente infetti (ammalati) individuati dal test (solitamente classificati come positivi), mentre la specificità diagnostica è la... read more test →

Raccomanderebbe la vaccinazione di un allevamento sieropositivo per PRRS, anche in assenza di segni evidenti correlati alla sindrome respiratoria e alla riproduzione, oppure raccomanderebbe misure di gestione specifiche?

Non sempre è possibile osservare sintomi clinici chiari della PRRS. Sempre più spesso, negli allevamenti dove l'infezione è endemica, la malattia influenza i parametri produttivi e la sua diagnosi può essere effettuata sulla base di un'analisi dettagliata di questi. Se non si è a conoscenza di dati precisi o le perdite non sono evidenti, è bene valutare la circolazione del virus, mediante metodi sierologici (ELISA) o PCR. Se il PRRSV... read more test →
















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